Lavoro su chiamata o intermittente

Concetto

Si tratta sempre di lavoro su chiamata o intermittente, quando gli impieghi del lavoratore avvengono su disposizione del datore di lavoro. Si distinguono i seguenti lavori su chiamata o intermittenti:

  • lavoro su chiamata con obbligo di osservanza
  • lavoro su chiamata senza obbligo di osservanza

Lavoro su chiamata con obbligo di osservanza

In questo caso il lavoratore è obbligato a osservare la chiamata del datore di lavoro. Il lavorare deve tenersi a disposizione fuori dell’azienda per un impiego di lavoro (servizio di emergenza). L’impiego di lavoro è attivato mediante una chiamata del datore di lavoro. Anche il servizio di emergenza è soggetto a retribuzione, ma ad una tariffa più bassa rispetto a quella per i singoli impieghi di lavoro. Poiché nel caso del lavoro su chiamata con obbligo di osservanza per il lavoratore sussiste il pericolo di non realizzare un reddito minimo sufficiente per garantire l’esistenza, è consigliabile stabilire con il datore di lavoro una durata di impiego minima. Se è pattuito un lavoro su chiamata con obbligo di osservanza, si tratta di regola al contempo di lavoro a tempo parziale.

Lavoro su chiamata senza obbligo di osservanza

Si può parlare di lavoro su chiamata senza obbligo di osservanza se gli impieghi di lavoro avvengono per ordine del datore di lavoro, ma il lavoratore non è obbligato a ubbidire alla chiamata del datore di lavoro. In linea di massima, in questo caso per ogni impiego di lavoro viene perfezionato un nuovo contratto di lavoro.

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