Perfezionamento valido del contratto di lavoro

Perfezionamento

Come ogni contratto, il contratto di lavoro è perfezionato da reciproche manifestazioni di volontà concordanti (art. 1 cpv. 1 CO). Il consenso delle parti deve riferirsi ai punti del contratto (obbiettivamente) essenziali:

  • La prestazione di lavoro deve essere stabilita per principio.
  • Accordo circa una retribuzione (l’importo non è essenziale).
  • Accordo su una prestazione di lavoro a tempo (a tempo determinato o indeterminato)

Spesso esistono cosiddette Condizioni generali di lavoro, sulle quali deve esistere anche un accordo.

Validità

Contenuto

In linea di massima le parti possono strutturare liberamente il contenuto del contratto di lavoro. Tuttavia il contenuto non può contravvenire all’ordinamento giuridico, vale a dire il contratto non può avere nessun contenuto impossibile, contrario alla legge o ai buoni costumi (art. 20 cpv. 1 CO). Inoltre il contratto non può neppure derogare dalle disposizioni cogenti degli art. 361 cpv. 1 art. 362 cpv. 1 CO.

Forma

Nel diritto del lavoro esiste il principio della libertà della forma (art. 320 cpv. 1 CO). Tuttavia, se il rapporto di lavoro è stato contratto per più di un mese, il datore di lavoro deve informare il lavoratore per iscritto circa i nomi delle parti contrattuali, l’inizio del lavoro, la funzione del lavoratore, il salario e l’orario di lavoro settimanale (art. 330b CO [È entrato in vigore il 1° aprile 2006 (FF 2004 5891 6565).]).

Nullità

Se soltanto alcuni accordi del contratto di lavoro contravvengono all’ordinamento giuridico, allora soltanto questi sono nulli e non tutto il contratto.

Drucken / Weiterempfehlen: